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La Benedetta
La chiesetta dove il Beato
si recava spesso a pregare
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Per tal motivo i Frati del convento e il popolo di
Bitetto non l' hanno mai abbandonata, apportandovi sempre i necessari
restauri e perfino degli ampliamenti.
Si apprende che nella prima metà dell' Ottocento vi abitava un frate
eremita alle dipendenze del convento. Dopo la cacciata dei frati, la
Benedetta fu adibita successivamente a ricovero dei colerosi, poi a
deposito dei cadaveri e sala di autopsia, e infine a cimitero, sia all'
interno che nelle adiacenze. Nei primi decenni del secolo, cominciò a
rovinare a causa del completo abbandono.
Dopo il 1970, il comune, con il concorso di ditte e di privati cittadini,
la restaurò al completo, e trasformò a parco l' area antistante,
proteggendola con muretto e inferriata. |
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La cappella si compone di due corpi, l' anteriore che
costituisce la chiesina, e quello posteriore fatto con due piani di due
vani ciascuno e nel quale è impiantato il campaniletto a vela. |
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La cappella, ad una sola aula, ha una pianta
rettangolare e facciata monocuspidata, su cui si dispongono, in linea
verticale, il rosone, la nicchietta con bassorilievo e il portale. Le due
fiancate sono anch' esse monocuspidate, e hanno tettoie a due spioventi
che formano con quella della cuspide frontale una croce a Tau. |
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