BeatoGiacomo.it

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Il convento, nelle forme e dimensioni attuali, è venuto sviluppandosi attraverso i secoli, secondo le esigenze del numero e delle attività dei frati.
Fu fondato nel 1432 e per circa due secoli lo abitarono i Frati Minori Osservanti, che, nel 1625, per volontà di Urbano VIII, lo cedettero ai Frati Minori Riformati.
Nel 1866, a seguito della legge dello stato italiano che decretò la soppressione degli ordini religiosi, il convento passò nelle mani del comune, che lo cedette alla confraternita del Purgatorio. Fu usato come asilo di mendicità, assistito successivamente da due congregazioni di suore. Qualche decennio dopo la seconda guerra rimase abbandonato per parecchi anni.

I Frati tornarono nel 1908, ma non nel loro antico convento. Con enormi sacrifici, si costruirono a poco a poco un comodo conventino sulle volte del coro e della sagrestia. L'antico convento, spogliato e malridotto, fu affidato ai Frati, con una convenzione il 1981, ed oggi è casa di formazione per i chierici di teologia. All'interno troviamo la cappella che custodisce le venerate spoglie del Beato Giacomo. Nacque come piccola cappella indipendente dalla chiesa ma con essa comunicante. Qui il 1580 venne deposto ed esposto alla venerazione il corpo intatto ed incorrotto di Fra Giacomo. Nel 1587, Francesco Carafa, operò il primo ampliamento e nel 1651 Flaminio de Angelis promosse un secondo ampliamento. Nel 1723, il guardiano del tempo, P. Bonaventura Capodiferro raddoppiò il vano, riprendendo la struttura delle fondamenta e lo portò alle attuali dimensioni. Il corredo artistico risale tutto al secolo XVIII; ai pittori Musso appartengono le due grandi scene della Risurrezione Finale e del Giudizio Universale, e le due tele sotto la volta.

per il Beato Giacomo